Progettare il futuro di una città significa prima di tutto creare occasioni nelle quali persone, competenze ed esperienze differenti possano incontrarsi. È ciò che è accaduto il 24 settembre alla Bottega del Terzo Settore con “Idee in movimento”, la giornata di co-progettazione di Stazione Futuro dedicata ai giovani, al lavoro e alle opportunità che Ascoli può costruire insieme a loro.
Da luogo delle partenze a casa delle opportunità
Stazione Futuro nasce con un’immagine particolarmente significativa: trasformare gli spazi della stazione ferroviaria di Ascoli Piceno, da sempre associati alle partenze, in un luogo nel quale i giovani possano incontrarsi, formarsi, lavorare e sviluppare nuove idee.
Il progetto del Comune di Ascoli Piceno, cofinanziato a livello nazionale, prevede un hub giovanile e territoriale dedicato a formazione, cultura, innovazione, coworking, orientamento e sviluppo locale. Non soltanto uno spazio fisico, quindi, ma un punto di riferimento capace di accompagnare aspirazioni e competenze verso opportunità concrete.
Idee in movimento: due prospettive, una visione comune
La giornata del 24 settembre ha coinvolto numerosi giovani e circa trenta stakeholder provenienti da mondi diversi. I lavori si sono sviluppati lungo due direttrici: “Talenti in movimento”, dedicata a lavoro, competenze, Europa e innovazione, e “Territorio da vivere”, incentrata su cultura, turismo, accoglienza e nuove opportunità.
I ragazzi hanno portato bisogni, intuizioni e idee imprenditoriali. Intorno agli stessi tavoli, rappresentanti di istituzioni, imprese, scuole, enti di formazione, associazioni e Terzo Settore hanno messo a disposizione esperienze e punti di vista, contribuendo a trasformare proposte ancora iniziali in percorsi più consapevoli e realizzabili.
Il mio ruolo: creare connessioni tra le realtà del territorio
Come coordinatore organizzativo del percorso, il mio compito non è stato soltanto predisporre l’incontro. Ho lavorato per individuare, coinvolgere e mettere in relazione realtà che vivono lo stesso territorio da prospettive differenti: giovani, imprese, enti pubblici, scuole, università, organizzazioni formative, associazioni giovanili e soggetti del Terzo Settore.
Questa attività di connessione rappresenta una parte importante del mio modo di lavorare. Credo che molti progetti possano crescere quando chi possiede un’idea incontra chi può offrire una competenza, un’esperienza o una relazione utile. Il valore del coordinamento sta proprio nel creare le condizioni perché mondi che spesso procedono separatamente possano ascoltarsi e riconoscere obiettivi comuni.
La co-progettazione produce valore quando diventa metodo
Un tavolo di confronto è efficace quando non si limita a raccogliere opinioni, ma aiuta a far emergere priorità, collegamenti e possibilità di collaborazione. Durante “Idee in movimento” ogni contributo ha permesso di osservare le proposte da un punto di vista diverso e di arricchirle con indicazioni concrete.
La presenza contemporanea di giovani e stakeholder ha dato senso al lavoro: i primi hanno potuto raccontare direttamente aspettative e difficoltà; i secondi hanno offerto competenze, conoscenza del territorio e suggerimenti maturati sul campo. È in questo scambio che un’intuizione può iniziare a trasformarsi in progetto.
Un risultato costruito insieme
Un percorso di questo tipo è sempre il risultato di un lavoro collettivo. Ringrazio Sergio, Alessio e Mara, con i quali ho condiviso la facilitazione dei tavoli, e Silvia e Gloria per il prezioso lavoro di supervisione. Ringrazio inoltre tutti i giovani e gli stakeholder che hanno scelto di partecipare con disponibilità, attenzione e spirito costruttivo.
Un ringraziamento particolare va all’Amministrazione comunale di Ascoli Piceno per aver creduto nel progetto e per la fiducia che mi ha accordato affidandomi il coordinamento organizzativo di questa fase. È stata una responsabilità che ho accolto con grande attenzione, perché riguarda il futuro dei giovani e della città alla quale sono profondamente legato.
Costruire il futuro di Ascoli attraverso le relazioni
Amo Ascoli e credo che lavorare per il territorio significhi mettere a disposizione tempo, professionalità e capacità di dialogo, aiutando persone e organizzazioni a riconoscersi come parti dello stesso sistema. Imprese, istituzioni, scuola, associazioni e cittadini possiedono risorse differenti, ma possono produrre un impatto molto più forte quando riescono a collaborare.
La giornata di co-progettazione non rappresenta un punto di arrivo. Le idee e le indicazioni raccolte contribuiranno alle successive fasi di Stazione Futuro. La sfida sarà mantenere vivo questo metodo di ascolto e connessione, affinché il nuovo spazio diventi davvero una casa delle opportunità: un luogo costruito con i giovani e non soltanto destinato a loro.
La giornata in immagini







